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...NOVITA' MESI...3° trimestre 2007

 INDICE GENERALE

 

 

*NOVITA' su AUTO...

 

* Iva sulle auto aziendali: via libera dell’Unione Europea

 

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* Iva sulle auto aziendali: via libera dell’Unione Europea

Per le fatture emesse a partire dal 27 giugno scorso, la detrazione dell’Iva sulle auto “aziendali” (acquisto, leasing, noleggio, carburanti, manutenzioni, ecc.) spetta nella misura del 40%; nessuna limitazione, invece, per rappresentanti di commercio, tassisti, noleggiatori, autoscuole e per i veicoli che costituiscono esclusivamente beni strumentali. La pubblicazione sulla G.U.U.E. (Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea), avvenuta in quel giorno, della decisione datata 18 giugno 2007 del Consiglio Ue che autorizza l’Italia a introdurre il limite di detraibilità per i veicoli a motore non interamente utilizzati ai fini professionali, sembra rappresentare il capitolo finale della “storica” vicenda relativa alla detrazione Iva, iniziata nel lontano 1979 (vedi nel riquadro in basso il riepilogo cronologico delle varie misure succedutesi nel corso di questi 28 anni). L’autorizzazione comunitaria ha inoltre comportato la revisione a favore dei contribuenti delle regole che disciplinano, ai fini delle imposte dirette, la deducibilità delle spese per le auto aziendali. Nel frattempo, non va dimenticato che il 20 settembre scade il termine per la presentazione dell’istanza di rimborso a forfait dell’IVA non detratta sugli acquisti effettuati nel periodo 1° gennaio 2003 - 13 settembre 2006.

 

 

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* Imprese non in regola: scatta il blocco dell’attività

Il Governo vuole dare una svolta alla lotta contro il lavoro nero e agli infortuni sul lavoro. Il 25 agosto è entrata in vigore, infatti, la legge 3/8/2007, n. 123 (in G.U. n. 190 del 17 dello stesso mese), che oltre ad attribuire allo stesso Governo un ampia delega per la riforma di tutta la normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, aggrava pesantemente le sanzioni contro le imprese che non rispettano le regole in fatto di lavoro dipendente. Introdotta l’ennesima sanzione amministrativa pecuniaria, la norma si distingue per l’estensione a tutte le imprese di un provvedimento già adottato lo scorso anno per le aziende edili, cioè il blocco dell’attività imprenditoriale nei casi di accertate violazioni in materia di legislazione sociale e prevenzione infortuni. Forse, preso atto che più nessuno viene spaventato dall’aumento delle “multe” e delle “contravvenzioni”, l’azione punitiva cambia strumento di persuasione e passa alla chiusura dell’unità produttiva.

         

 

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