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MAROCCO

Denominazione ufficiale: Regno del Marocco
Capitale: Rabat
Forma di Stato: monarchia costituzionale
Lingua ufficiale: arabo, berbero (seconda lingua più diffusa), francese e spagnolo (commercio)
Moneta: dirham marocchino suddiviso in 100 cent

Accordo per evitare le doppie imposizioni
L’Italia e il Marocco hanno sottoscritto a Rabat il 7 giugno del 1972 la Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sui redditi. Tale accordo è stato ratificato in Italia con la legge n. 504 del 1981 ed è in vigore dal 10 marzo 1983. Per ciò che concerne il Marocco, la Convenzione si applica all’imposta sugli utili professionali e le riserve d’investimento, al prelievo sulle remunerazioni pubbliche e private, sulle indennità ed emolumenti, sui salari, sulle pensioni, sulle rendite vitalizie, alla c.d. tassa urbana, all’imposta agricola, al contributo complementare sul reddito complessivo delle persone fisiche ed alla tassa sugli utili azionari.

La tassazione sulle persone fisiche
Per quanto riguarda la tassazione sulle persone fisiche, l’imposta generale sul reddito (Igr) colpisce i redditi da lavoro dipendente e assimilati, i redditi derivanti da attività professionali, i redditi da capitale mobiliare e i redditi fondiari. Beneficiano, invece, di un esonero temporaneo dalla tassazione fino al 2010 i redditi agricoli. L’imposta grava sui contribuenti persone fisiche, sulle società in accomandita e sulle società di fatto non optanti per l’assoggettamento all’imposta sulle società. Essa colpisce il reddito mondiale soltanto per i residenti in Marocco e gli sgravi d’imposta previsti per le persone fisiche sono i medesimi di quelli previsti per le persone giuridiche, con l’aggiunta dell’esonero dal pagamento dell’imposta generale sui redditi per quei contribuenti che effettuano prestazioni d’opera con i contributi dell’Unione europea. Il reddito imponibile è assoggettato ad aliquote progressive per scaglioni che vanno da un minimo dello 0 per cento, ovvero da un’esenzione totale per i redditi annui fino a 20mila dirhami, a un massimo del 44 per cento, per chi supera i 60mila dirhami. L’Igr si applica sulla base della dichiarazione effettuata dal soggetto d’imposta; sui redditi da lavoro dipendente si applica la ritenuta alla fonte. I redditi e gli utili delle persone fisiche non residenti stabilmente in Marocco sono imponibili nel Paese africano qualora la prestazione lavorativa abbia una durata, anche non continuativa, superiore ai 183 giorni su 365 per anno. Oltre all’Igr, in Marocco le persone fisiche, così come quelle giuridiche, sono assoggettate alla c.d. partecipazione alla solidarietà nazionale. Si tratta di un’imposta che colpisce con un’aliquota fissa del 25 per cento tutti i redditi totalmente esonerati dall’imposta sulle società e dalla tassa sui profitti immobiliari; con una aliquota del 10 per cento le rendite virtuali dei terreni non costruiti nell’area dei comuni urbani e con una aliquota dell’1,5 per cento il valore locativo degli immobili.

La tassazione sulle persone giuridiche
L’imposta sulle società colpisce tutti i redditi delle società e delle persone giuridiche, compresi gli istituti pubblici mentre restano esclusi dalla sua applicazione le società di persone e le società immobiliari. L’aliquota applicata è pari al 35 per cento. Un’aliquota maggiorata al 39,5 per cento è prevista per gli istituti di credito. Il pagamento dell’imposta avviene tramite versamento di quattro acconti provvisori in misura del 25 dell’ammontare di quanto pagato nell’esercizio precedente. La legislazione marocchina prevede, inoltre, l’obbligo di pagamento di un ammontare minimo per ogni esercizio contabile. Tale ammontare minimo è calcolato al tasso dello 0,5 per cento sui ricavi derivanti dall’attività e non può essere inferiore comunque a 1.500 dirhami. Nelle imposte sulle società sono previste diverse riduzioni ed esoneri dal pagamento della stessa: una riduzione del 50 per cento per i primi cinque anni a favore delle imprese operanti nel settore minerario; un esonero per i primi cinque anni ed una riduzione al 50 per cento per un tempo determinato per le società esportatrici di beni e servizi; una riduzione del 50 per cento durante i primi cinque anni per le aziende operanti nelle province per le quali, in considerazione della particolare situazione socio-economica, è previsto un regime fiscale agevolato. Il Marocco incoraggia gli investimenti stranieri concedendo agevolazioni fiscali. La c.d. Carta degli Investimenti prevede, infatti, per chiunque effettui investimenti nei settori dell’industria elettronica, automobilistica, metallurgica, tessile, dell’abbigliamento, chimica e delle infrastrutture una riduzione del carico fiscale relativo all’acquisto di materiali e beni strumentali all’impresa e una contemporanea riduzione dell’aliquota dell’imposta sui redditi.

Imposte indirette e altre imposte
Per quanto concerne le imposte indirette, nel Regno del Marocco la principale è sicuramente la Tva, ovvero l’imposta sul valore aggiunto. Essa si applica alle attività commerciali, industriali, artigianali, alle libere professioni e alle operazioni di importazioni. L’aliquota base è fissata nella misura del 20 per cento e si applica alla generalità dei beni e servizi ad eccezione di quelli sottoposti a regime agevolato o addirittura esonerati dall’imposta. Le aliquote Tva agevolate sono attualmente tre: una aliquota del 14 per cento per le operazioni effettuate da imprese edili, istituti bancari e aziende di trasporto; una aliquota del 10 per cento che si applica alle attività di restauro, alle vendite di bevande e generi alimentari effettuate nei ristoranti, e alle operazioni connesse con il turismo; una aliquota del 7 per cento per le libere professioni e per quei prodotti o servizi di prima e generale necessità come, ad esempio, acqua, elettricità, medicinali, oli alimentari, idrocarburi. Dalla Tva sono esonerati, senza però diritto alla deduzione, i generi alimentari di prima necessità e le operazioni considerate di rilevanza sociale o di interesse economico generale. Esonerati, e con diritto di deduzione, sono invece le operazioni concernenti vendite di prodotti o prestazioni di servizi collegati all’esportazione e le merci poste in regimi sospensivi in dogana.

L’imposta di registro e tassa sul profitto immobiliare
Passando all’imposta di registro questa si applica al valore riportato negli atti soggetti a registrazione. Le aliquote vanno da una esenzione totale da tale imposta, per gli atti d’acquisto ad esempio di terreni destinati alla realizzazione di un progetto d’investimento, ad una aliquota massima del 10 per cento, applicabile alle cessioni di hotels, ristoranti e cinema. La tassa sul profitto immobiliare, invece, si paga al momento della vendita di un immobile ed ha un’aliquota del 20 per cento calcolata sulla differenza tra il prezzo d’acquisto rivalutato dell’immobile stesso e quello di vendita.

La fiscalità locale
Per quanto riguarda la fiscalità delle collettività locali, in Marocco figurano la tassa urbana,edilizia e sui terreni non edificabili. In particolare, la tassa urbana è pagata annualmente sulla proprietà dei terreni nudi destinati a qualsiasi forma di utilizzo, degli immobili e parti annesse destinati ad attività professionale, dei macchinari e delle apparecchiature non concesse in locazione facenti parte integrante dell’unità di produzione di beni e servizi. Quanto dovuto è calcolato sul valore locativo degli stessi con applicazione di una aliquota del 13,5 per cento. FONTE :

WWW.FISCONELMONDO.IT