
Assicurazioni sanitarie
: deduzioni per tutti
Poche novità per il lavoro nella
Finanziaria 2008. Il testo uscito dal consiglio dei ministri tocca solo alcuni
degli argomenti dibattuti in questi ultimi tempi (vedi la proroga degli
ammortizzatori sociali), mentre il grosso delle questioni sul welfare troverà
casa in un apposito decreto che dovrebbe recepire l’accordo governo-sindacati
di luglio. Di particolare interesse, tuttavia, la possibilità introdotta di
dedurre dal reddito almeno una parte dei contributi e premi sanitari.

PENSIONATI: CESSIONE DEL
QUINTO A TASSI CONVENZIONATI
Buone notizie per i pensionati dell’Inps interessati a
contrarre un prestito mediante la cessione del quinto. L’ente di previdenza ha
messo a punto una convenzione che permetterà di ottenere dalle banche aderenti
condizioni nettamente più favorevoli di quelle di mercato. E’ stato stabilito,
infatti, che il tasso effettivo globale (Teg) dovrà essere inferiore all’8,45%
per i prestiti fino a 5 mila euro e al 7,55% per quelli di importo superiore.

PENSIONI: DIRITTI
GARANTITI SE L’ANZIANITA’ SCATTA ENTRO IL 2007
Non ci saranno sorprese per i lavoratori dipendenti e
autonomi che maturano i requisiti per la pensione di anzianità entro il 31
dicembre prossimo. D’accordo con il ministero del Lavoro, l’Inps ha inviato a
tutti i potenziali interessati, di cui conosce la posizione assicurativa, una
lettera che li tranquillizza sotto tutti i punti di vista. Lo scopo
dell’iniziativa è quello di fare chiarezza in questa fase di passaggio tra
vecchie e nuove regole, considerato che quest’ultime, contenute nel disegno di
legge sul Welfare all’esame del Parlamento, non sono ancora in vigore.

SOCI AMMINISTRATORI, STOP ALLA
DOPPIA CONTRIBUZIONE
Con la sentenza 2088 del 5 ottobre scorso, la Cassazione si
è pronunciata sulla posizione previdenziale di coloro che svolgono un doppio
ruolo all’interno di una Srl commerciale. Parliamo più precisamente di chi,
partecipando attivamente alla vita dell’impresa, ricopre anche l’incarico di
amministratore. Una volta accertata qual è l’attività prevalente - secondo la
suprema Corte - questa deve costituire un criterio unificante per cui
l’iscrizione alla relativa gestione diventa incompatibile con quella ad altra
gestione. In questi casi l’Inps aveva sostenuto finora - invece - che è
obbligatoria la doppia iscrizione sia alla gestione dei commercianti che a
quella separata dei lavoratori parasubordinati.

PENSIONI: MODESTO AUMENTO
PER LA BASSA INFLAZIONE!
Da gennaio pensioni più alte del 1,6%, con le minime che
passano da 436,14 a 443,12 euro al mese. E’ questo l’aumento, non certo
esaltante, su cui potranno contare 18 milioni di pensionati grazie alla
cosiddetta perequazione automatica (l’ex scala mobile). Come ogni anno, gli
assegni saranno adeguati al costo della vita (quello ufficiale) sulla base di un
dato provvisorio, riferito all’indice Istat di settembre, per dare modo agli
enti previdenziali di pagare puntualmente gli importi rivalutati con la rata di
gennaio. Fermo restando che se l’inflazione dicembre dovesse risultare più
elevata, i pensionati recupereranno la differenza con la prima rata del 2009.
Tale meccanismo non fa scattare tuttavia alcun conguaglio per l’anno 2007. E
questo perché la percentuale definitiva di inflazione accertata per il 2006 (2%)
è risultata uguale a quella con la quale sono stati aggiornati gli importi
all’inizio di quest’anno. In questo numero quanto entrerà effettivamente nelle
tasche dei pensionati.

AZIENDE: AIUTI E CONTRIBUTI SOLTANTO A QUELLE REGOLARI
L’obbligo del DURC, il documento unico di regolarità
contributiva, viene esteso a tutti i settori produttivi e diventa essenziale ai
fini del riconoscimento dei benefici normativi e contributivi previsti dalle
disposizioni in materia di lavoro e legislazione sociale. Il Decreto 25 ottobre
2007 con il quale vengono dettati i termini e le modalità per l’uso del
documento unico di regolarità contributiva, in attuazione della Legge
finanziaria per il 2007, è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
A partire dal trentesimo giorno successivo qualsiasi beneficio o sgravio, per
tutti i datori di lavoro, indipendentemente dalla tipologia dell’attività
esercitata, sarà subordinato al possesso della certificazione di regolarità.

LAVORATORI DIPENDENTI E
TASSE: IL CONGUAGLIO DI FINE ANNO
Per il datore di lavoro il mese di dicembre, oltre ad essere
caratterizzato dall’obbligo di corrispondere ai dipendenti la doppia mensilità
(la gratifica natalizia) è anche il mese del conguaglio fiscale di fine anno. In
qualità di sostituto d’imposta, è tenuto, in base ai redditi erogati nell’anno a
ogni singolo lavoratore dipendente, ad effettuare il conteggio definitivo dell’Irpef,
affinché il lavoratore non sia costretto a ulteriori adempimenti prima di
chiudere la partita con il Fisco (es. presentare il modello 730 o il modello
Unico). Il calcolo e la trattenuta Irpef nei confronti dei percettori di redditi
di lavoro dipendente e di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
avviene, in ciascun mese, solo in via provvisoria, sulla base degli scaglioni,
delle deduzioni e delle detrazioni di imposta ragguagliati al periodo di paga.
Il vero periodo di riferimento per la determinazione dell’imposta resta tuttavia
l’anno di calendario, ed è per questo che si rende necessario a fine anno un
ricalcalo complessivo. Il procedimento è appunto denominato “conguaglio”; quando
è operato con riferimento al 31 dicembre prende il nome di “conguaglio di fine
anno”, mentre se è riferito alla data in cui cessa il rapporto di lavoro è detto
“conguaglio di fine rapporto”. Il conguaglio di fine anno deve essere chiuso
entro il 28 febbraio del periodo di imposta successivo all’anno a cui si
riferisce, e può tener conto anche di altri redditi percepiti dal lavoratore.