La storia
della fiscalità auto in Italia nell’ultimo anno è stata quantomeno
turbolenta.
Tutto è
nato dalla sentenza della Corte Europea in merito alla vertenza tra
la società Stradasfalti e l’Agenzia delle Entrate di Trento. A
settembre 2006 la Corte Europea ha dato, infatti, ragione a
Stradasfalti che richiedeva il rimborso dell’IVA pagata sulle auto
ad uso non strumentale ed il loro uso e manutenzioneper gli esercizi
2000-2004.
In
sostanza l’Italia, da sempre, ha consentito una detraibilità IVA
molto limitata rispetto a quanto previsto ed applicato all’interno
della UE, adducendo motivi congiunturali: queste normative infatti,
ripetutamente prorogate, permanevano da oltre 25 anni.
A seguito
della sentenza della Corte Europea l'Italia si è trovata costretta
ad allinearsi quanto prima alle direttive europee e così per tutto
l’anno 2007 la normativa sulla fiscalità ha visto continui
cambiamenti.
Lo scorso
3 agosto 2007 l'epilogo: il governo, con la Legge n.127,
ottemperando alle previsioni della Legge Finanziaria 2007 e in linea
con il provvedimento EU del giugno 2007 riequilibra la normativa
sulle imposte dirette, stabilendo dal 2007 valori di deducibilità
maggiori rispetto a quelli prima fissati.
Non solo:
una volta tanto la questione è stata riconsiderata a favore del
contribuente, con una tassazione agevolata retroattiva, dal 2006,
sempre in una logica di bilanciamento tra imposte dirette ed
indirette.