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REGOLARIZZAZIONE COLF E BANDANTI 2009


Il nostro studio è specializzato nella gestione del rapporto di lavoro dei collaboratori familiari, colf, badanti.
Dal 21 agosto si possono versare i 500 euro di contributo forfettario per la regolarizzazione di colf e badanti.

Un passaggio indispensabile prima della presentazione delle domande, che partirà il prossimo primo settembre.

Il versamento può essere effettuato, presentando un modello "F24 - Versamenti con elementi identificativi" presso:
- banche
- uffici postali
- agenti di riscossione
Può essere inoltre fatto telematicamente utilizzando esclusivamente i servizi on line dell’Agenzia delle entrate:
-tramite gli intermediari (consulenti del lavoro).

Come si compila il modello F24
Il datore di lavoro, spiega l’Agenzia delle Entrate, deve riportare nella sezione CONTRIBUENTE il suo codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio, lasciando vuoti i campi “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”, e “codice identificativo”. Per regolarizzare un lavoratore extracomunitario, la sezione ERARIO E ALTRO va compilata inserendo:

- “R” nel campo “tipo”
- il numero di passaporto o di altro documento equipollente nel campo “elementi identificativi”
- “REXT” nel campo “codice”
- “2009” nel campo “anno di riferimento”
- “500,00” nel campo “importo”

Se si regolarizzano più lavoratori (al massimo una colf e due badanti) bisogna compilare più righe della sezione ERARIO E ALTRO. Il modello F24 è in triplice copia: due rimangono alla banca, all’ufficio postale, o all’agente di riscossione, una al datore di lavoro.

Per la procedura di regolarizzazione bisogna presentare la dichiarazione di emersione fra il primo e il 30 settembre 2009 all'Inps per il lavoratore italiano e per il cittadino Ue o allo sportello unico per l'immigrazione per il lavoratore extracomunitario.

Chi falsifica queste dichiarazioni di emersione rischia fino a 6 anni di carcere.

Sono stati fissati anche limiti minimi di reddito per il datore che regolarizza il lavoratore in nero.

Ogni nucleo familiare, inoltre, potrà regolarizzare al massimo 3 lavoratori extra Ue:

  • una colf per il lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare e 2 badanti per le attività di assistenza a persone affette da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza.

La domanda per la sanatoria di colf e badanti può essere presentata da un datore di lavoro italiano o cittadino di un Paese dell'Unione europea o extracomunitario (se in possesso di titolo di soggiorno), che al 30 giugno 2009 impiegava irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori italiani o cittadini di un Paese Ue o lavoratori extracomunitari presenti in Italia.

I lavoratori devono essere impiegati come colf o badanti.

La dichiarazione da presentare, con modalità informatiche, allo sportello unico per l'immigrazione per i lavoratori extra Ue deve contenere:

  • i dati identificativi del datore di lavoro,

  • compresi i dati relativi al titolo di soggiorno, se il datore di lavoro è extracomunitario,

  • le generalità e la nazionalità del lavoratore,

  • gli estremi del passaporto o di un altro documento  ugualmente valido per l'espatrio.

Il datore di lavoro dovrà poi indicare tipologia e modalità di impiego e allegare l'attestazione dell'occupazione del lavoratore per il periodo previsto dalla sanatoria, la dichiarazione della retribuzione convenuta (non inferiore a quella prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro) e, in caso di lavoro domestico, l'orario lavorativo a tempo pieno o a tempo parziale non inferiore a 20 ore settimanali, e, infine, la proposta di contratto di soggiorno, gli estremi della ricevuta di pagamento del contributo forfetario.


Non potranno effettuare la procedura di emersione i lavoratori extracomunitari destinatari già di un provvedimento di espulsione o quando lo straniero sia segnalato ai fini della non ammissione in Italia in base ad accordi o convenzioni internazionali e, infine, gli extracomunitari che risultino condannati anche con sentenza non definitiva.

I datori di lavoro che fossero interessati a regolarizzare un lavoratore rientrante nelle fattispecie sopra riportate possono contattare i nostri uffici ai seguenti recapiti:

   

PER SAPERNE DI PIU':